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L’importanza del colore

L'immaginario cromatico.

Più che parlare di colore sarebbe corretto parlare di immaginario cromatico. Ogni colore è associabile ad una categoria, o meglio ad un archetipo, e si deposita nella memoria collettiva, anche se ne perde il significato originale.

Se un oggetto è fatto di un certo colore ed alle persone piace, inizierà a vivere nella nostra fantasia, finchè, nel giro di qualche decennio, quel colore diventerà
la categoria con cui giudichiamo tutto il resto

“Il mondo del colore ricorda quella meravigliosa stampa di Hokusai in cui un grande elefante vecchio e decrepito è assediato da undici uomini: c’è chi lo tocca, chi lo sfiora, chi lo abbraccia, ognuno intento a farsi un’opinione da diversi punti eppure nessuno riesce a coglierlo nella sua completezza, perché l’esperienza dei sensi restituisce solo frammenti parziali e mai il tutto.                                                   Riccardo Falcinelli

I colori nel mondo.

La percezione del colore, come dicono antropologi e filosofi, dipende anche dalla cultura e dalla
lingua. Ad esempio in russo e in greco per il blu hanno due parole distinguendo l’azzurro dal blu, l’ hindi include lo zafferano tra i colori basilari ma non ho un termine
per il grigio. Molte culture non hanno un termine per il colore blu (ma anche nella lingua inglese blu è un termine piuttosto recente) e usano lo stesso termine per blu e verde.
In vietnamita la parola che indica il verde è quella usata per descrivere il colore del cielo e in giapponese il verde del semaforo è un blu. Altre culture hanno pochissime parole per esprimere il colore, per esempio una tribù della Liberia classifica i colori in due sole categorie: ziza per rosso, arancio e giallo e hui per verde, blu e viola.

“Credo che i nomi dei colori siano come le matite: più nomi hai per i colori, più colore userai nella ta vita quotidiana.”
 Dimitris Mylonas

I contrasti.

Nell’ottobre del 1919 arriva al Bauhaus Johannes Itten e le sue idee sono diventate tanto popolari che non c’è manuale d’arte, di grafica o di moda che non ne faccia riferimento. Prima di lui le teorie cromatiche proponevano modelli basati su colori isolati, senza analizzare il rapporto degli uni con gli altri, lui invece si concentra su quello che accade quando si passa da un colore all’altro. I nostri sensi valutano sempre e solo mediante confronti. Riconosciamo che una linea è lunga
soltanto quando essa è messa a confronto con una più corta. Allo stesso modo, gli effetti cromatici possono venire potenziati o indeboliti dai colori che li contrastano.

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